• Davide Gaeta

Esercizi di ambientamento IN ACQUA COL MARE FORMATO

Aggiornamento: 2 mar

Stare immersi nel mare mosso, soprattutto in prossimità della costa, comporta a chi non è abituato una sensazione di grosso disagio, quale può portare anche a situazioni di panico, che come ben sappiamo possono perfino evolvere in incidenti fatali annessi all'annegamento.

Per questo motivo chi vive il mare per sport o professione dovrebbe fare degli esercizi per ambientarsi a questo contesto. Naturalmente queste esperienze, per una questione di sicurezza, andrebbero vissute insieme a personale esperto, come surfisti o validi istruttori del salvamento o di altre discipline acquatiche.

 

Shallow Water Training

L'addestramento in acque poco profonde, come quelle di una zona di secca o di un fondale a lento declivio, possono permettere di stare in piedi in mezzo alle onde con un discreto margine di sicurezza. Questa condizione permette al nostro corpo di ambientarsi ad un contesto impervio come quello dell'area dei frangenti, imparando a percepire i ritmi delle onde e ad assecondare a questo la respirazione e i gesti tecnici.

Di seguito alcuni degli esercizi che propongo.

  1. Restare in piedi con l'acqua a mezzo busto, con lo sguardo rivolto alla battigia e le spalle al mare. Da qui imparare a immaginare i tempi e l'impetuosità dei frangenti in arrivo, attraverso la percezione dei movimenti dell'acqua che si ritira. Il cervello pian piano si abitua a confrontare ciò che abbiamo immaginato con ciò che è poi accaduto: ci sono casi in cui immagineremo l'arrivo di una grande onde, restando poi delusi, e casi in cui il frangente ci soprenderà all'improvviso con una forte sberla dietro la nuca.

  2. Imparare a superare i frangenti, ricordando che con l'acqua bassa ci si posiziona di taglio al frangente (lateralmente), offrendo col proprio corpo una sezione quanto più ristretta possibile e con la mano che copre la testa e il gomito che "fende" l'acqua, mentre in acqua alta ci si immerge sott'acqua al passaggio del frangente per poi riemergere oltre, infatti, il moto ondoso diventa più debole man mano che ci si allontana dalla superficie dell'acqua (dolphin dive).

Per chi si occupa di soccorso acquatico, queste aree sono idonee ad allenare l'ingresso veloce in acqua (shallow dive), e le tecniche di estrazione a secco del pericolante.

 

Floating (Galleggiare)

Per capire bene come funziona la corrente un esercizio utile è quello di viverla con un atteggiamento passivo. Entrarci dentro, dotati di una dotazione galleggiante o almeno di un dispositivo di sicurezza, e lasciarsi trasportare.

In questo modo è possibile percepire la direzione e la potenza della longshore current (corrente litoranea) per essere trasportati unidirezionalmente lungo la costa, come su un rullo trasportatore, entrando ed uscendo sfruttandola sempre a favore.


Per quanto riguarda le rip current (correnti di ritorno), è possibile osservare che queste spingono molto velocemente nel tratto antistante alla riva, per poi diventare più deboli man mano che si va a largo. Nella maggior parte dei casi si scopre che, seguendo un tracciato circolatorio fissato dalla corrente, a largo si tende poi ad andare verso una zona di secca, dove l'acqua bassa e i frangenti alla fine agevoleranno i rientro a riva (landing).

Questa parte finale richiederà, naturalmente, una nuotata attiva e spesso molto impegnativa.



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