• Davide Gaeta

CINTURA AUTOGONFIABILE nel 2021: quale scegliere?

Per garantire la propria sicurezza in acqua si ricorre da tempo a dispositivi indossabili e all'occorrenza auto-gonfiabili, con lo scopo di supportare il galleggiamento. Il meccanismo è garantito da una bomboletta di CO2 (anidride carbonica), quale una volta azionata gonfia istantaneamente il dispositivo.

Questo tipo di device può essere utile anche nel campo del lifeguarding?

Facciamo una premessa.

Il vantaggio principale rispetto ad uno strumento statico è quello di avere addosso poco ingombro durante il periodo di non-utilizzo.

I PFD - Personal Flotation Device (aiuto al galleggiamento) utilizzati per la navigazione seguono una normativa ben precisa (EN 393, ISO 12402, ecc).

In genere i PFD da nautica sono un vero e proprio jacket, alle volte comprensivo anche di cosciali.

Inoltre sono fatti in modo che una volta caduti in acqua, grazie ad una capsula di sale, si inneschi automaticamente una reazione che faccia liberare il gas racchiuso nella bomboletta.

A questo punto il PFD si gonfia, andando ad eguagliare la galleggiabilità dei giubbotti da salvataggio, prevista dalla normativa vigente in materia di navigazione.


Per accrescere la propria sicurezza durante un intervento, un lifeguard può trarre vantaggio da questo meccanismo di autogonfiaggio, a patto che ci siano due principale adattamenti:

  1. Il gonfiaggio non deve partire automaticamente al contatto con l'acqua, ma deve essere l'operatore a poter decidere quando innescarlo, tirando un' apposita spoletta.

  2. La forma a jacket risulta troppo ingombrante per nuotare in maniera comoda - soprattutto nell'area dei frangenti - e per questo si deve ridurre ad una semplice cintura.

Il mercato propone alcuni modelli con queste caratteristiche. Il criterio con cui dover scegliere è l'utilizzo finale che se ne andrà a fare, sulla cui base valutarne vestibilità, libertà di movimento, comfort nella nuotata, newton di galleggiabilità, conformazione assunta una volta gonfio, certificazioni.


In genere tutti i modelli sono dotati della possibilità supplementare di gonfiaggio a bocca e soprattutto, una volta impiegati, permettono un facile re-arm sostituendo la bomboletta utilizzata con una di equivalente capienza.

RESTUBE

Sicuramente il più celebre, utilizzato da bagnanti, sportivi e professionisti di tutto il mondo.

Il dispositivo si presenta come una tasca poco ingombrante che può essere installata dove si preferisce.

L'azienda tedesca produce diversi modelli, tra cui uno specifico per lifeguard, e si può dire che è l'unica cintura gonfiabile in commercio che nasce prettamente per quello.

Si indossa come una cintura ma è così piccolo da non sentirne l'ingombro.

La cintura presenta il quick release tipico delle zavorre da sub e dei PFD operativi, in modo da poter essere sganciato facilmente qualora ci fosse la necessità.

Una volta indossato correttamente, il marsupietto si posiziona sul fianco, garantendo libertà assoluta di movimento.


Quando si gonfia non si avvolge attorno all'operatore ma si trasforma in un salsicciotto pieno di aria, cui resta collegato tramite una cimetta.

La spinta di galleggiamento è di 75N.


Il materiale è molto resistente, un colore giallo ben visibile con una striscia catarifrangente al centro.

Una volta gonfio, presenta alle due estremità un anello e un moschettone che lo trasformano in una sorta di rescue tube.

La spoletta per il gonfiaggio funziona anche da fischietto.

FLOTTER

Prodotto italiano, certificato RINA come aiuto al galleggiamento.

Ne esistono due versioni, in base al peso e al girovita.

Si aggancia anteriormente su due punti e nella vestibilità risulta molto piatto e compatto, quindi non disturba i movimenti.

Una volta tirata la spoletta, la cintura si gonfia ed avvolge anteriormente l'operatore, assumendo una forma molto particolare: una solida struttura alta formata da un tubolare più grande in alto collegato ad uno più piccolo in basso.

La spinta di galleggiamento è di 50N.


Una volta utilizzato, basta sostituire la bomboletta di CO2 con una equivalente, e ripiegarlo è davvero semplice.

ITIWIT B.A. BELT

Anche da Decathlon è possibile trovare un prodotto di questa categoria, nelle corsie dedicate agli sport acquatici.

Nella vestibilità assomiglia molto ad un marsupio.

Una volta gonfio, prende la forma di un cuscino posizionato davanti al torace, con la possibilità di far passare la testa dentro un cinturino e farlo aderire ulteriormente. Per questo motivo da gonfio non agevola la nuotata.

La spinta di galleggiamento è di 50N.

AIRBAG SLIM

Prodotto della Veleria San Giorgio, la più antica e conosciuta azienda italiana nel campo della progettazione e produzione di giubbotti di salvataggio.

Nasce per la navigazione senza limiti, infatti la spinta di galleggiamento è di 150N.


Nella nautica vale per ottemperare alle dotazioni di bordo obbligatorie, quindi lo si può considerare il giubbotto di salvataggio più piccolo al mondo. Confortevole nella vestizione ed esteticamente molto accattivante.

Sulla qualità dei materiali, la ditta che lo produce è una vera e propria garanzia.

Una volta gonfio, assume la forma tipica di un giubbotto di salvataggio. Sia la struttura che la forte spinta lo rendono una preziosa risorsa per un naufrago in alto mare, ma allo stesso tempo poco compatibile con le necessità del lifeguarding.

PALM GLIDE

Prodotto del brand britannico colosso nelle attrezzature fluviali, la cintura nasce prettamente per chi fa sport con pagaia.

Presenta una tasca con cerniera zip e due anellini a D per agganciare altri oggetti.

La spinta di galleggiamento è di 100N.

Distribuito in due colori: rosso o blu.

Perfetta per lo Stand Up Paddling, o comunque per chi non vuole l'ingombro costante di un aiuto al galleggiamento; poco adatta al lifeguarding.

ALTO BELT PACK

Prodotto del brand Spinlock che realizza device per gli sport acquatici.

Si presenta come un marsupietto che si posiziona dietro la schiena, con poco ingombro e lasciando libertà di movimento.

Una volta gonfio assume la forma di un tubo, avvolto a mo' di cerchio attorno all'operatore.

La spinta di galleggiamento è di 75N.

Distribuito in quattro colorazioni: nero, arancione, blue e giallo/nero.

AIRBELT PFD

Prodotto da Red Paddle, brand tra i più conosciuti nel mondo dello Stand Up Paddle.

Anche qui è presente una grande tasca portaoggetti resistente all'acqua nella parte anteriore e le clip con anello a D per attaccare altri oggetti se necessario.

Spinta di galleggiamento da 50N.

Distribuito in quattro colorazioni: nero, viola, blue e grigio.

KINGII

Non è una cintura, ma un dispositivo che si indossa al polso come un bracciale, diventato famoso anche grazie a video virali in giro per il web.

Una volta gonfiato prende la forma di una boa, agganciata al polso.

Pesa 168g, disponibile in taglia unica regolabile.

Può essere consigliato per un uso in attività ricreative, non professionali.

Ad oggi esistono anche altri prodotti simili sul mercato, ma non garantiscono la stessa qualità.

Cercando nel mondo della nautica e degli sport acquatici, si possono trovare ancora tanti altri modelli di cinture autogonfiabili, ma resta sempre il problema che non nascono per un utilizzo da parte dei lifeguard.

Per la nostra attività è fondamentale che la vestizione sia comoda e rapida, con scarso ingombro e che non rechi disturbo durante la nuotata. Allo stesso tempo deve garantire anche da gonfio la possibilità di spostarsi agevolmente in acqua: non siamo naufraghi in attesa di soccorsi.


Un soccorritore acquatico tecnico andrà invece ad utilizzare dei modelli che si avvicinano a quelli da nautica (in alcuni manuali chiamati Cinture H), rielaborati in modo da essere funzionali al soccorso, prevedendo ad esempio punti dove potersi vincolare, dissipatore, tasche, portaradio, imbrago, ecc.


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