• Davide Gaeta

U.S.A. RESCUESWIMMER: intervista alla Guardia Costiera Americana

Aggiornamento: ott 25

Tutti siamo rimasti affascinati dalle scene del film The Guardian, pellicola che racconta in maniera romanzata la storia degli aerosoccorritori della Guardia Costiera Americana.

In questo articolo intervisto uno di quelli che quel mestiere lo fa per davvero: Cody J. Wright, Rescue Swimmer della Guardia Costiera degli Stati Uniti d'America e autore del libro The Rescue Swimmer Mindset.

L'intervista è stata naturalmente tradotta in italiano, ma su richiesta tramite mail posso inviare il testo originale.

Qual è il percorso per diventare un RescueSwimmer della Guardia Costiera degli Stati Uniti?

Ci sono alcuni passaggi necessari per diventare un Helicopter RescueSwimmer USCG, quindi sarò breve nella spiegazione, ma colpirò i punti principali.

Il primo passo è qualificarsi e arruolarsi nell'United States Coast Guard. Dopo essere completamente arruolato, hai l'opportunità di scegliere quale formazione tecnica vuoi frequentare. Questo varia dal lavoro amministrativo al tecnico di sopravvivenza dell'aviazione (il rescueswimmer appunto). Durante questo periodo, potresti svolgere lavori di vario grado, per lo più costituiti da compiti meno desiderabili, mentre cerchi di allenarti per gli obiettivi richiesti dalla scuola per rescueswimmer.


La stessa Rescue Swimmer School dura circa sei mesi, e ha un tasso di abbandono del 50-80%. Ci sono un sacco di richieste, non mi ci soffermerò, ma sappi solo che richiediamo un elevato grado di acquaticità e la capacità di pensare sotto stress in situazioni variabili nel tempo. Le simulazioni a scuola aumentano di difficoltà lentamente, a partire da semplici salvataggi da un sopravvissuto a 5+ sopravvissuti, arrivando ad una maxi-emergenza come esame finale.


Età minima ed età massima per questa professione?

L'età minima è 18 anni e quella massima dipende dalla forma fisica e da come regge il corpo. Ci sono rescuewimmer operativi che si avvicinano alla fine dei 40 anni e se non sbaglio uno sulla cinquantina. I nuotatori più giovani tendono ad avere circa 20-21 anni poiché ci vogliono un paio d'anni dall'arruolamento minimo di 18 anni per diplomarsi alla Rescue Swimmer School.


Durante l'allenamento, uno degli esercizi di fitness simbolici di questo lavoro sono i "flutter kicks" (calci in aria). È perché sono utili per l'uso delle pinne o per qualche altro motivo?

I flutter kicks sono ottimi in quanto allenano i muscoli flessori dell'anca e la forza delle gambe per la pinneggiata. Pinneggiare è l'abilità più importante da padroneggiare quando si è alla Rescue Swimmer School. Gambe forti si traducono in potenza e resistenza necessarie per il lavoro.


Un'altra cosa che sembra avere un grande valore nel vostro allenamento è l'apnea. Cosa ne pensi?

Personalmente non l'ho praticata molto, a parte circa un anno di pesca subacquea al largo delle Florida Keys mentre aspettavo di frequentare la Rescue Swimmer School. Direi che è utile come abilità da possedere, ma non come requisito.


Facci un elenco dell'equipaggiamento che utilizzi, specificando modelli e requisiti tecnici.

Di seguito è riportato un elenco di dotazioni che indossiamo nella nostra unità del Nord California:

  • Drysuit (muta stagna) della DUI, modello CF 200X con livrea USCG

  • Giubbotto salvagente gonfiabile con imbrago per il verricello, modello 497-CG TRITON, dotato di due razzi (per giorno e notte), fischietto, specchietto di segnalazione, quattro luci chimiche, coltello a serramanico, luce stroboscopica e radio.

  • Casco, diversi modelli di cui il più popolare il SAR Tactical distribuito da Team Wendy

  • Snorkel e maschera con volume ridotto, modello 542-C

  • Pinne tecniche a cinghiolo, modello ScubaPro Jet Fin


Leggendo il libro The Rescue Swimmer Mindset capiamo che l'atteggiamento psicologico ha il predominio su tutto. Cosa dire a riguardo?

Diventare un rescueswimmer richiede un mix di grande mentalità e capacità fisiche necessarie per operare in mare aperto. Mentre tutti i candidati tendono ad essere pari o superiori alle capacità fisiche richieste, coloro che falliscono sono proprio quelli che non possiedono il mindset per compartimentare l'addestramento, e portare a termine la missione.

Nel mio libro sono emerse una serie di tratti delle persone intorno a me che ritenevo più rappresentativi, candidati che hanno completato con successo la formazione.

Ho usato riferimenti ad altri libri per costruire il mio caso e, avendo avuto 4 anni per verificare i risultati del libro, continuo a credere che questo sia il fattore di divisione tra coloro che passano e quelli che falliscono.


Dal punto di vista dei turni di lavoro, come siete organizzati?

Questo varia da unità a unità, ma in media un rescueswimmer lavorerà regolarmente dalle 08.00 alle 15.00, e 1-2 volte a settimana starà in servizio anche di notte, quindi H24. Per intenderci, la giornata di servizio di 24 ore è quando il rescueswimmer è reperibile per rispondere alle missioni di ricerca e soccorso.


Come è organizzato il SAR Marittimo negli Stati Uniti d'America?

Generalmente, la Guardia Costiera gestisce il SAR Marittimo in tutto il Paese con l'aiuto di altre agenzie governative e alcune società private. L'USCG ha in dotazione navi, piccole imbarcazioni ed elicotteri pronti a rispondere 24 ore su 24, 7 giorni su 7.


Ci sono differenze in questo lavoro tra i vari Stati degli U.S.A.?

Sì! Ogni Air Station ha diverse missioni, spesso uniche per la propria area di responsabilità. Si va dalla tipica ricerca e soccorso in mare aperto, al medevac (evaquazione) dalle barche, fino all'aiuto nella ricerca e soccorso anche nell'entroterra. Abbiamo avuto casi recenti di soccorritori che hanno salvato Vigili del Fuoco intrappolati/feriti negli incendi.


Ci sono rapporti tra la Guardia Costiera e i lifeguard negli Stati Uniti d'America?

A seconda delle unità ci sono diversi gradi di relazione. Ci sono alcuni rescueswimmer che erano lifeguard prima di arruolarsi, e ce ne sono altri che invece sono diventati lifeguard dopo essersi ritirati o aver lasciato il mondo militare.

La mia unità del Nord California si allena con i lifeguard locali della spiaggia per mantenere un rapporto e condividere tecniche e protocolli.


Cosa ne pensi degli altri RescueSwimmer nel mondo? Ce ne sono alcuni che apprezzi particolarmente?

Recentemente sono stato contattato da rescueswimmer in tutto il mondo dopo aver pubblicato il mio libro. Mi sono divertito molto ad ascoltare le loro storie e ad acquisire informazioni preziose su nuovi modi di condurre un soccorso.

Non posso parlare di un Paese in particolare che faccia un ottimo lavoro, trovo che indipendentemente dalla nazionalità di un rescueswimmer tutti condividono gli stessi tratti.



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