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  • Immagine del redattoreDavide Gaeta

La DIETA del soccorritore acquatico

Aggiornamento: 3 giorni fa

Difficile parlare di un’unica corretta alimentazione per un soccorritore poiché i contesti sono estremamente diversi tra loro e le stesse “prestazioni” variano sia in termini di intensità che di durata.

La prima cosa è l’acqua. Il consiglio è quello di bere spesso durante la giornata, non a ridosso dei pasti, e prima che giunga il senso di sete.


Per un soccorritore acquatico ad esempio le perdite di liquidi dovute al caldo, al vento e al riflesso d’immersione sono voluminose. Quando si sente il sintomo della sete si è già in uno stato di disidratazione. È necessario essere ben idratati già prima di partire per il soccorso, avere la possibilità di bere se l’intervento si prolunga per ore e reintegrare quanto prima una volta chiuse le operazioni.


Il ripristino dei sali minerali può partire dal semplice “acqua, sale e limone”, all’utilizzo di integratori multivitaminici.


Un buon soccorritore presenta un fisico asciutto, per questo la massa corporea deve limitare il tessuto adiposo bianco che funge da deposito, e prediligere il tessuto adiposo bianco che invece utilizza lipidi e zuccheri per bruciare energia. Per fare ciò è necessario, abbinato ad una costante attività fisica, un regime alimentare che non sia iperglicemico, evitando picchi insulinici.


È bene preferire il consumo di carboidrati a lento rilascio, come i prodotti a base di farine integrali, anziché zuccheri raffinati.


Nella dieta deve essere presente una rilevante componente proteica, sono molto ben accetti legumi e frutta secca.


L’assunzione di molta verdura di stagione è importante per tanti motivi, tra cui la presenza di fibre fondamentali per la regolarità dell’organismo.


Sono importanti anche i grassi, però quelli “buoni”, infatti è consigliato sempre usare come condimento un cucchiaio di olio di oliva extravergine.


Non è da trascurare anche il consumo di frutta fresca, di stagione e preferibilmente quella locale, non esotica, da assumere preferibilmente non insieme ai pasti principali ma ad esempio come merenda a metà mattinata.


Per quanto riguarda la distribuzione dei pasti nell’arco della giornata ci sono opinioni divergenti, si va da chi consiglia di mangiare poco e spesso, a chi consiglia di utilizzare una finestra temporale di alcune ore per consumare molte calorie e poi lasciare lo stomaco a digiuno per il resto della giornata.


 

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