• Davide Gaeta

RECENSIONE LIBRO - "Search and Rescue nel mar Mediterraneo"

Un manuale di supporto alla formazione degli operatori sanitari coinvolti nel soccorso marittimo, un ambito dalle specificità uniche per tempistiche, risorse disponibili, spazi ridotti e precari

Francesco Bertoncello è un medico specialista in Anestesia e Rianimazione, Michele Salvagno è un medico in formazione nella stessa specialistica, Giuseppe De Tommaso è un rescue swimmer e comandante di motovedette SAR.

Dall'unione delle esperienze di queste tre figure professionali è nato il libro Search and Rescue nel mar Mediterraneo, un manuale di soccorso sanitario per gli operatori di cui sono stato gentilmente omaggiato dagli autori di una copia, confidando nel mio aiuto per promuovere e diffondere questa straordinaria opera, cosa che procedo a fare con grande piacere.

I capitoli introduttivi del testo offrono una panoramica sul mondo del SAR Marittimo, facendo cenni agli assetti operativi, al contesto giuridico internazionale e italiano, a ciò che riguarda la navigazione e alla parte espressamente tecnica dell'intervento. È una parte che ho apprezzato molto, forse perché la più vicina alla mia figura professionale, tant'è vero che molte di queste nozioni sono riportate anche negli articoli che ho pubblicato nella sezione "SAR" di questo blog.


La grossa mole del testo è dedicata invece agli aspetti sanitari del soccorso, rivolgendosi ad operatori sanitari (medici e infermieri) come lettori ideali.

Tra le diverse tematiche dell'emergenza sanitaria vengono trattate in maniera molto esaustiva il trauma, le emergenze neurologiche, quelle di interesse cardiovascolare, le principali manifestazioni di interesse polmonare e addominale, le situazioni di interesse ostetrico-ginecologico, il paziente pediatrico, le malattie infettive e le patologie ambientali (ipotermia, patologie da calore, anafilassi, ustione, annegamento e infortuni subacquei).


Per ogni tipologia di emergenza vengono utilizzati acronimi e algoritmi che permettono di standardizzare e facilitare, dal punto di vista mnemonico, le operazioni da eseguire una volta giunti dinanzi ai pazienti; personalmente mi trovo molto allineato con questo tipo di approccio, metodo classico del sistema anglosassone, dove sono previsti degli step da seguire ben chiari e precisi, lasciando poco spazio al personale modo d'agire (seppur consapevole del fatto che ogni emergenza è diversa dall'altra e che le linee guida spesso restano un tracciato da tenere "sott'occhio", più che da seguire).


Un grosso spazio viene dato alla gestione delle "mass rescue operation", considerando che un gran numero delle operazioni SAR nel Mediterraneo sono legate al fenomeno migratorio; in un'emergenza dove il numero di naufraghi è elevato rispetto a quello delle risorse la gestione del soccorso cambia inevitabilmente assetto, sia per quanto concerne l'approccio tecnico che quello sanitario.


Per quanto il testo resti prettamente un manuale di soccorso sanitario, consiglio vivamente la lettura anche ai soccorritori non-sanitari, quali possono maturare un'idea di quelle che sono le procedure di Advanced Life Support (diagnosi, trattamenti, farmaci, ecc) e come queste incontrino delle difficoltà specifiche nello stare a bordo in mare che non si verificano nel soccorso a terra su una tradizionale ambulanza.


Ho avuto modo di leggere il libro durante i giorni in servizio idro-ambulanza (gommone allestito come ambulanza medicalizzata per servizio 118), approfittando di volta in volta nel chiedere delucidazioni sui passaggi sanitari più specifici ai colleghi dell'equipaggio medici e infermieri, quali sfogliando il testo hanno potuto apprezzarne la completezza di informazioni e allo stesso tempo l'efficace schematizzazione delle stesse.



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