• Davide Gaeta

SCALA DOUGLAS: come si misurano le onde

Aggiornato il: 7 dic 2020

Quante volte abbiamo sentito dire "Mare FORZA 5..,FORZA 6..,ecc", cosa significa?

Con questo modo di dire si fa riferimento alla Scala Internazionale del Mare e delle Onde, ideata negli anni '20 dal Vice Ammiraglio Henry Percy Douglas, idrografo della Royal Navy, la Marina Militare Britannica.

La scala classifica lo stato del mare in base all'Altezza Significativa, ossia la media tra il terzo delle onde più alte (motivo per cui non è corretto in realtà utilizzare il termine "forza").


Per la precisione esistono due tipi di scale, differenti in base allo stato del mare:


- quella che va a definire il Mare Vivo (Wind Sea), dove il moto ondoso è generato direttamente dal vento nella zona osservata o nelle vicinanze. È quella comunemente utilizzata ed è strutturata in 10 gradi che delineano dei range di altezza delle onde.


- un'altra che va a definire il Mare Morto (Swell), dove il moto ondoso consegue da altre zone di burrasca (onde lunghe) oppure è il residuo di un vento molto forte che ha smesso di soffiare (onde morte). Questa scala oltre all'altezza utilizza come parametro la lunghezza delle onde.

Uno degli errori comuni proferiti dai bagnanti è proprio dichiarare il mare esclusivamente calmo o agitato: nel mezzo, come si evince dalla Douglas Sea Scale, ci sono altre quattro possibilità, senza contare il fatto che per definire un mare agitato l'altezza media delle onde deve superare i 2 metri e mezzo, condizione rara nel periodo estivo sulle nostre spiagge.

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