• Davide Gaeta

La nuotata SIDESTROKE

Aggiornamento: 8 dic 2020

Spesso quando parliamo di nuoto il primo stile che ci viene istintivamente in mente è il Crawl, comunemente detto stile libero. Ma non è sempre stato così..

Uno dei modi di nuotare più antichi utilizzato dall'uomo è il Sidestroke, alla lettera "Nuotata laterale".

Si nuota ruotati lateralmente lungo l'asse longitudinale, facendo incontrare le mani all'altezza del petto per poi distanziarle, portando un braccio dritto in alto, lungo la testa, e un altro in basso, a contatto con il corpo; il gesto è accompagnato da una vigorosa sforbiciata laterale cui segue qualche secondo di abbrivio.

Apprenderlo può sembrare complicato ma è in realtà molto più facile rispetto ai quattro stili tradizionali in quanto i movimenti che lo compongono sono simili ad alcuni gesti che utilizziamo sulla terra ferma: con gli arti superiori si va a riprodurre lo stesso movimento con cui raccogliamo un oggetto posto in alto su una mensola, lo passiamo poi nell'altra mano e lo mettiamo in tasca; la sforbiciata degli arti inferiori è un movimento simile ad un "affondo".



La peculiarità della nuotata non è la velocità bensì l'economia: grazie agli scivolamenti presenti dopo ogni gambata e all'ergonomica respirazione laterale è possibile nuotare letteralmente chilometri con un bassissimo dispendio energetico, cosa che la fa rientrare a pieno titolo tra le cosiddette nuotate utili.



Da questa nuotata si sviluppa il più conosciuto Over, diminutivo di "Over Arm Stroke", stile di nuoto utilizzato dai pallanuotisti e dai lifeguard per il traino.

É possibile utilizzare questa nuotata per:

- percorrere in relax lunghe distanze;

- adattarla al traino di oggetti o persone;

- defaticare al termine della sessione di allenamento.





Fonti:

https://www.swimmo.com/blog/inspiration/who-needs-a-sidestroke-a-story-of-a-forgotten-stroke/

https://www.swimminglessons.com.sg/swimming-strokes-the-side-stroke/

http://www.blufftonsun.com/sidestroke-easy-relaxing-once-you-get-used-to-it-cms-3312

Cecil M. Colwin, Breaktrough Swimming, Humank Kinetics, 2002, p. 8-10

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