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  • Immagine del redattoreDavide Gaeta

L'organizzazione dei PASTI in servizio

Durante il turno di servizio il soccorritore non ha sempre la possibilità di consumare i pasti in maniera comoda e calcolata, né quando si trova in standby e né ovviamente durante le operazioni di soccorso.

Per quanto concerne l’idratazione è bene avere bottiglie d’acqua su tutti i mezzi di servizio e abituarsi a portare sempre al seguito una borraccia termica.

Per chi lavora in luoghi caldi come i lifeguard è necessario organizzarsi affinché l’acqua sia disponibile e si mantenga fresca per tutta la durata del turno di servizio.

Per questo motivo si può prendere l’abitudine di mettere due bottiglie in frigo e due nel congelatore e portarle poi con sé in una borsa termica, in modo da avere a disposizione acqua fresca per tutto l’arco della giornata.


Non bisogna dimenticare che a seguito di una forte sudorazione dovuta a caldo o sforzi fisici è necessario reintegrare oltre ai liquidi anche i sali minerali; le bevande isotoniche possono tornare utili in questo, l’importante è non farne abuso.


L’ideale sarebbe avere una sede o un campo base nel quale sia possibile cucinare un pasto per poter consumare degli alimenti come pasta o riso con dei legumi, in grado di ridare un ottimo apporto energetico e aminoacidico in grado di sostenere un soccorritore per molte ore.


Per quanto concerne il pasto, bisogna evitare il picco glicemico: dopo un abbondante pasto glucidico intervengono una serie di ormoni a ristabilire la glicemia e fisiologicamente l’organismo si predispone ad una condizione di riposo, con calo dell’attenzione, della risposta cognitiva e della prestazione. È preferibile senz’altro il consumo di un pasto proteico, con un minor quantitativo di carboidrati.


In alcuni casi non si ha la possibilità di cucinare, ma la necessità di mangiare non cambia, quindi bisogna attrezzarsi con cibo cucinato precedentemente e conservato in contenitori porta pranzo oppure con sostituti di pasto: in commercio esistono dei preparati in vari formati (polvere, prodotti disidratati, barrette) in grado di sostituire un pasto quasi completamente, che possono risultare un valido sostegno.


Gli zuccheri semplici diventano utili invece quando è necessaria subito un’immediata fonte di energia, rapidamente digeribile, come nel caso di una prolungata operazione di ricerca e soccorso.


Durante le operazioni di soccorso diventa fondamentale avere sempre con sé delle scorte alimentari in grado di fornire molta energia velocemente e occupare il minor spazio e peso possibile: si adattano molto bene a questo scopo bustine di frutta secca e barrette energetiche.


Non sapendo mai quanto possa durare un azione di soccorso, o che intensità richieda, è buona norma essere pronti ad ogni evenienza con liquidi, sali minerali, nutrienti in grado di fornire energia velocemente e la possibilità di sostituire almeno un pasto.


 

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