• Davide Gaeta

Gli AEROSOCCORRITORI della Guardia Costiera

Sono passati un po' di anni dalla prima volta in cui vidi da vicino il "Nemo", il celebre elicottero della Guardia Costiera. Ero di passaggio alla celebre base di Sarzana (SP), non ricordo bene in quale occasione, ma ricordo che sono rimasto molto affascinato da quella macchina e da tutto ciù che ruotava attorno alla figura dell'aerosoccorritore marittimo.

Come si diventa aerosoccorritore marittimo

Tale figura professionale, in principio veniva esclusivamente selezionata tra il personale appartenente ai Reparti Volo del Corpo mentre, all'attualità, il bando di concorso è aperto a tutto il personale sottufficiale e del ruolo truppa (a partire dal personale VFP4).

L'iter formativo ha una durata di 3 mesi, all'interno dei quale il personale corsista viene sottoposto ad una dura preparazione atletico/sportiva che gli permetterà poi, di intervenire nei molteplici scenari SAR che l'ambiente marino offre, conseguendo inoltre le abilitazioni sanitarie BLSD e PHTC, nonché una conoscenza approfondita dei dispositivi e delle tecniche di recupero di naufraghi ed infortunati politraumatizzati, impiegabili da elicottero.

Il corso di formazione viene svolto presso il Nucleo Addestramento Ala Rotante di Sarzana e gli Istruttori sono i primi Aerosoccorritori della Guardia Costiera formati nel periodo 1996/1998 presso l'allora C.S.A. (Centro Sopravvivenza Aerosoccorritori) dell'Aeronautica Militare.

Basi aeree

Le basi aeree della Guardia Costiera in Italia sono quattro:


  1. La base di Sarzana, in Liguria, sorge nei pressi della storica stazione elicotteri Luni della Marina Militare. Nasce nel Dicembre del 1991 ed è riconosciuta come la Prima Sezione Volo Elicotteri. In particolare, per garantire la ricerca ed il soccorso in mare nell'ambito del Piano Nazionale del Soccorso Marittimo, è attivo un servizio di allarme "S.A.R." H24. Attualmente la Sezione può contare su 4 elicotteri AW139 che in caso di necessità possono essere rischierati temporaneamente presso altre basi. L'organizzazione interna della Prima Sezione Volo Elicotteri è volta a garantire l'efficienza, la professionalità e la tempestività d'inte​rvento dei mezzi di soccorso ed è composta da: - Servizio Tecnico che svolge con perizia un'intensa attività manutentiva - Servizio Operazioni che coordina e gestisce l'attività di volo - Servizio Addestramento che provvede al mantenimento delle qualifiche operative di tutto il personale - Servizio Sicurezza Volo che cura l'aspetto di investigazione, ma soprattutto di prevenzione, degli incidenti e inconvenienti di volo, coniugando la massima capacità operativa con il massimo livello di sicurezza ammissibile Gli aspetti amministrativi e logistici sono gestiti dal Comando Base Aeromobili che, operando in sinergia con il Reparto Volo, garantisce un'elevata efficienza dell'​organizzazione.

  2. La base di Catania, in Sicilia, sorge presso l'Aeroporto "Vincenzo Bellini" ed è la Seconda Sezione Volo Elicotteri. Per assolvere i molteplici compiti devoluti al Corpo delle Capitanerie di porto - Guardia Costiera, in particolare per quanto riguarda la salvaguardia della vita umana in mare, presso il Reparto viene garantito, nell'ambito del più ampio dispositivo di "Soccorso Marittimo", un servizio di allarme "S.A.R" (Search and Rescue) svolto sia con gli aeroplani che con gli elicotteri.

  3. La base di Pescara, in Abruzzo, diventa ufficialmente nel 2016 la Terza Sezione Volo Elicotteri. Impiegata già dagli anni '90 come Nucleo Aereo, oggi assicura la presenza costante di mezzi equipaggiati per le attività di ricerca e soccorso, di vigilanza ambientale e per le esigenze di trasporto sanitario urgente.

  4. La base di Cagliari, in Sardegna, inizia la sua attività nel 2018 con l'arrivo del primo elicottero e costituisce la Quarta Sezione Volo Elicotteri. La base risulta strategica per lo svolgimento delle proprie attività istituzionali quali la ricerca e soccorso in mare (SAR), il servizio di vigilanza delle attività di pesca e delle risorse biologiche, la tutela dell'ambiente marino e della costa.

Equipaggio di volo

L'equipaggio è composto di norma da due piloti, un operatore di sistemi di bordo ed un aerosoccorritore marittimo.

Elicotteri impiegati

Dal 1993, la prima linea di elicotteri impiegata dalla Guardia Costiera è stata quella degli AB 412, denominati "Koala". Sono stati impiegati in materia di sicurezza della navigazione, di controllo del traffico marittimo, in attività di tutela ambientale e, soprattutto, in numerose operazioni di ricerca e soccorso in mare che hanno permesso di salvare la vita a tante persone. Il 30 Marzo 2017 è stato il giorno dell'ultimo decollo di questo modello.


Oggi gli unici modelli di elicotteri impiegati dal Corpo sono gli l'AW 139, denominati "Nemo", utilizzati principalmente per la ricerca e soccorso, ma anche per il monitoraggio delle attività del traffico mercantile, della pesca e delle acque marine.


Per completezza, è bene precisare che la Componente Aerea della Guardia Costiera, che trae origine dall'attuazione della legge 979/82 "Disposizioni per la difesa del mare", per i suoi scopi ha da sempre utilizzato anche gli aerei, di cui oggi impiega due modelli:

  • Piaggio 180 Avanti II, velivolo leggero a medio raggio

  • ATR-42 MP, bimotore turboelica destinato principalmente ad assicurare attività di pattugliamento marittimo a largo raggio

Fonti: sitoweb ufficiale Guardia Costiera Aerosoccorritori marittimi Reparti volo Mezzi aerei Elicotteri Koala AB412 AW139 Aerei Piaggio 180 Avanti II ATR-42 MP


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