• Davide Gaeta

Sea Dye Marker

Aggiornato il: 2 dic 2020

Una delle cose più affascinanti nel mondo del SAR Marittimo sono le dotazioni finalizzate a migliorare e velocizzare i tempi di ricerca e soccorso. Tra queste, anche se meno noti, sono presenti i Dye Marker, sacchettini contenente un reagente che al contatto con l'acqua crea una vasta area di colore verde fluo.

Utilizzato in primis dalla US Navy, viene tenuto a bordo ormai anche da alcuni diportisti, per maggiore sicurezza, nonostante non sia una dotazione obbligatoria. Il marker può essere facilmente riposto in una tasca del giubbotto di salvataggio o integrato al kit di sicurezza per zattere di salvataggio.


La prima cosa da precisare è che il colore che viene rilasciato non ha alcun impatto dal punto di vista ambientale, non inquinante, innocuo per fauna e flora marina.


Il prodotto si attiva molto velocemente ed ha una durata di circa mezz'ora, restando visibile dall'alto anche a 10 miglia di distanza.


Oltre che per la ricerca di superficie, per un subacqueo può essere utile tenerne uno nel taschino del GAV, da usare in caso di necessità per rendersi visibile sott'acqua, dove la visibilità scarseggia.

Lo strumento è stato utilizzato anche per analizzare la fluidodinamica delle correnti, come nel caso delle rip current.

Ha avuto anche altri utilizzi, ad esempio nel mondo degli astronauti venivano utilizzati marcatori coloranti simili per aiutare gli aerei a localizzare i loro veicoli spaziali dopo l'ammaraggio.


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