• Davide Gaeta

Le discipline del NUOTO PER SALVAMENTO

Aggiornato il: gen 23

Quando l'azione del salvataggio si trasforma in uno sport, stiamo parlando del nuoto per salvamento. Non si tratta di qualcosa di amatoriale, e non ha nulla a che fare con i brevetti e le abilitazioni professionali. Il salvamento sportivo è una vera e propria realtà sportiva agonistica, al pari di nuoto, pallanuoto ed altre discipline del settore acquatico.

La disciplina del nuoto per salvamento originariamente era nata per dimostrare le tecniche di salvataggio. Tramutato poi in uno sport, sono moltissime, ad oggi, le società sportive che lo praticano in tutta Italia.

In Europa si prediligono le prove in piscina, tuttavia, negli ultimi anni ci si sta uniformando agli altri continenti introducendo le spettacolari prove oceaniche, certamente più vicine all'azione che compie un lifeguard durante un salvataggio.


In Italia questo sport viene praticato sotto l'egida della Federazione Italiana Nuoto, mentre a livello internazionale non è disciplinato dalla FINA (o dal LEN), ma dall' International LifeSaving Federation, federazione che, oltre a cercare di migliorare in tutto il mondo la sicurezza nell'ambiente acquatico, si occupa anche dell'organizzazione di gare che simulano salvataggi in acqua.

POOL EVENTS (Discipline indoor)

La maggior parte delle prove in piscina prevedono l'impiego di un manichino mezzobusto di plastica, alto circa un metro, che viene riempito di acqua al fine di acquisire un assetto negativo.

In genere il manichino viene recuperato sul fondo, e trasportato utilizzando due opzioni come stile di nuoto:

- crawl, con una mano che afferra il manichino "alla nuca" e l'altro braccio che, insieme alla battuta di gambe, garantisce la propulsione;

- dorso, con una mano che lo afferra sotto il mento e l'altro braccio che effettua la "remata", accompagnando generalmente con la gambata rana.


Nuoto con ostacoli: a 12.5m dai bordi vengono poste delle barriere alte 70 cm, sotto le quali l'atleta è tenuto ad immergersi durante una competizione di nuoto sui 50, 100 o 200m.


Trasporto manichino: percorso di 50m, la prima vasca per raggiungere il manichino e la seconda per riportarlo al bordo.


Percorso misto manichino: come la precedente, ma variando le distanze di nuoto e trasporto.


Trasporto manichino con pinne: percorso di 100m utilizzando le pinne da salvamento, di cui la prima metà in nuotata di avvicinamento e la seconda trasportando il manichino; le pinne hanno una pala generalmente lunga 65cm e larga 30cm.


Trasporto manichino con pinne e torpedo: prova sui 100m simile alla precedente, utilizzando questa volta anche il torpedo (rescue-tube), quale viene fissato attorno al manichino, rendendolo galleggiante e trasportabile senza un contatto diretto.


Superlifesaver: competizione sui 200m che unisce le prove precedenti, visto che i primi 75m sono dedicati al nuoto, l'atleta recupera poi il manichino e lo trasporta per 25m, per poi indossare pinne e torpedo ed effettuare altri 50m di nuoto e 50m di trasporto.

OCEAN EVENTS (Discipline outdoor)

Le prove si allineano a quelle internazionali della ILS, e sono finalizzata ad essere quanto più funzionali possibili al gesto tecnico del lifeguard che interviene per soccorrere qualcuno.


Frangente: l'atleta parte dalla spiaggia, per poi entrare in acqua e seguire un percorso segnalato da boe; il traguardo è sempre in spiaggia, delineato da delle bandierine.


Bandierine sulla spiaggia: prova ad eliminazione, interamente a secco. L'atleta deve correre in spiaggia per afferrare delle bandierine piantate verticalmente nella sabbia a 20m di distanza dalla linea di partenza.


Sprint sulla spiaggia: altra prova a secco. Corsa di 90m in spiaggia (cosa molto diversa rispetto all'asfalto o alla pista d'atletica).


Paddleboarding: partendo dalla spiaggia con una tavola prone da lifesaving, l'atleta entra in acqua, ponendosi in ginocchio sulla tavola (paddlesurf), e remando con le braccia per seguire un percorso delineato da boe.


Surfski: simile alla precedente, questa volta utilizzando delle canoe molto strette, lunghe e completamente aperte, quindi totalmente diverse da quelle tradizionali.


Oceanman/woman: unisce le diverse skill (corsa, nuoto, tavola, canoa) su una distanza totale di 1200m.


Sia in piscina, sia in acque esterne, vengono strutturate anche delle competizioni a staffetta, quali trasformano le prove citate in uno sport di squadra. Il team è composto da quattro atleti.

Una competizione molto suggestiva e scenografica è la SERC (Simulated Emergency Response Competition), finalizzata a riprodurre uno scenario reale di incidente acquatico (con tanto di trama), sulla base del quale gli atleti sono tenuti a condurre nella loro integrità le "operazioni di soccorso", comprendendo strategie operative, comunicazioni, gestione dell'assistenza sanitaria e cosi via.

Campionati

Sono tanti i Paesi che vantano fortissimi atleti/team di salvamento, nonostante questo non sia ancora una disciplina riconosciuta a livello olimpionico. Il Life Saving infatti rientra tra i World Games, (giochi degli sport non olimpici).


Tra le manifestazioni internazionali più importanti si riconoscono l'ILS World Lifesaving Championship e gli European Lifesaving Championaship (con location italiana, Riccione).

Fonti:

https://www.ilsf.org/lifesaving-sport/

https://www.federnuoto.it/home/federazione/la-federazione/la-storia/il-nuoto-per-salvamento

https://www.theworldgames.org/sports/Life-Saving-33

https://en.wikipedia.org/wiki/World_Life_Saving_Championships

https://members.lifesaving.org/web/SERC.php

INTERNATIONAL LIFE SAVING FEDERATION COMPETITION RULE BOOK

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