• Davide Gaeta

UNITÀ CINOFILE: la formazione del conduttore

Aggiornamento: 7 dic 2020

Ascoltando le parole di amici istruttori cinofili per il salvataggio in acqua scopro che spesso le persone vorrebbero iscriversi ai loro corsi pensando che tutto sia affidato al cane e senza fare una minima valutazione anche sulle proprie capacità. Addirittura capitano persone che non hanno neanche una buona confidenza con l'acqua, con l'idea in testa che sarà il cane a dover compiere tutta l'azione con loro fermi in spiaggia a guardare.

L'unità cinofila è formata da un conduttore formato e performante il cui cane diventa un fondamentale supporto. E quando parlo di preparazione non intendo soltanto dal punto di vista fisico (nuoto, corsa,..) ma anche dal punto di vista tecnico, in particolare per quanto concerne la piena conoscenza dell'ambiente in cui va ad operare.

Prima di essere un conduttore è un soccorritore acquatico!


Se è vero che il cane percepisce il flusso delle correnti marine e stabilisce la rotta più vantaggiosa per il rientro in spiaggia è anche vero che il conduttore, umano come lo è il pericolante, non ha di natura consapevolezza sulla fluidodinamica in cui si immerge motivo per cui è tenuto a studiarla, comprenderla e provarla.


È proprio per questo che alcune scuole per cani da salvataggio scelgono di affidarsi a tecnici esterni per la preparazione dei conduttori sotto questo profilo. È il caso della sezione Toscana della Scuola Italiana Cani Salvataggio dove ho modo di preparare attraverso workshop specifici i conduttori a lavorare in onda, in corrente ed acquisire tutte quelle skill essenziali che i corsi generalmente non forniscono.

Durante queste giornate la squadra viene divisa in gruppi: una parte lavora col cane e una parte lavora con me. Gli esercizi vanno dal semplice condizionamento in mare formato alle traiettorie di entrata e uscita in corrente, dall'utilizzo delle attrezzature in onda a tempi di reazione e parte psicologica, ecc..

Una volta raggiunto un certo livello di consapevolezza anche il cane lavorerà meglio, percependo serenità e controllo nel mood della coppia anche in un contesto impegnativo.


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