• Davide Gaeta

Come diventare LIFEGUARD A MALTA

Aggiornamento: 7 dic 2020

Sono stato ospite dell' ERRC (Emergency Response and Rescue Corps) che ha base sull'isola di Gozo, nella zona ovest di Malta. Ho avuto modo di scoprire di persona come lavorano e come si diventa un loro lifeguard!

L'attività di sorveglianza è svolta principalmente su delle grandi torrette, sulle quali sono presenti non meno di due lifeguard.


Un lifeguard può pattugliare lungo la battigia con rescuecan al seguito mentre l'altro resta fisso in torretta.










Presso l'headquarter dell'organizzazione viene fatta la pianificazione delle postazioni, il turnover delle unità e valutate le disposizioni in base a condizioni meteo-mare ed affluenza di bagnanti.





Ogni giorno sono impiegati contemporaneamente oltre 30 Lifeguard (la squadra completa supera le 60 unità) tra le postazioni di Gozo e Comino, mezzi nautici e terrestri.

Sono tutti in constante contatto-radio cosa che rende indispensabile la conoscenza della corretta comunicazione.





Tra i mezzi nautici sono presenti LifesaverONE e LifesaverTWO, due gommoni allestiti con presidi da gestione trauma, impiegati per muoversi in maniera rapida tra le isole e tra le postazioni


I conduttori dei mezzi nautici, oltre ad essere abilitati lifeguard sono in possesso della Boat License.







Fanno parte della flotta anche i due jetski rescue DolphinONE e DolphinTWO, SEA-DOO dotati di barella inflatable, impiegati per spostamenti rapidi ed in supporto agli spot caratterizzati da correnti.







Fanno parte dell'organizzazione tre ambulanze, cui personale è certificato ALS, FIRST AID e PHTLS secondo i protocolli dei corsi NAEMT.





Le swimming zone sono delimitate da bandiere rosso-giallo che indicano il limite del campo di visibilità dalla postazione dei lifeguard.








I supervisor si spostano tra una postazione e l'altra con unità mobili di terra per controllare il personale, effettuare sostituzioni, fornire materiale e quanto altro sia necessario.







Per le zone dissestate, tipiche di tutta l'isola, l'organizzazione è dotata di due quad e di un caratteristico Buggy.










RamblaBay, a nord, è uno degli spot più pericolosi; spiaggia a lento declivio caratterizzata da Rip Current, in particolare quando il moto ondoso è incentivato da Tramontana e Grecale

Per intervenire in breakerzone e swashzone a RamblaBay vengono utlizzate naturalmente le rescueboard











Blue Lagoon, sull'isola di Comino, è senza dubbio lo spot più impegnativo.

Racchiusa tra due coste, l'acqua sfocia in un varco stretto creando la classica fluidodinamica che porta ad avere una corrente unidirezionale e continua, simile a quella fluviale.

Gli interventi sono all'ordine del giorno, fino ad arrivare anche a 30 salvataggi in una sola giornata.

Vista la difficoltà, lo spot di Blue Lagoon richiede di non risparmiare sul numero di unità.

Nel team abbiamo anche Michele (in foto a destra), un lifeguard italiano da quattro anni operativo sull'isola.







La sorveglianza delle pocketbeach è finalizzata soprattutto ad evitare politrauma da tuffi, gesti che per quanto fortemente sconsigliati sono una prassi in questi spot.







Alcuni spot: Rambla Bay, Marsalforn, Blue Lagoon, Xlendi Bay, Hondoq, Santa Marija Bay





L'orario di sorveglianza è dalle 9:30 alle 18:00





Magazzino sanitario. Tutte le postazioni sono fornite di debifbrillatore, CPR-Kit, First AID Kit, spinal-board e bombole di ossigeno.










Le unità mobili ripristinano continuamente il materiale utilizzato dai FIRST AID KIT delle postazioni che viene impiegato praticamente tutti i giorni, vista la grande affluenza di turisti.







L'equipaggiamento dell'E.R.R.C. va dal materiale dei mezzi nautici (salvagenti, cime, dotazioni di bordo, ecc) al materiale per soccorso tecnico (corde, caschi, connettori, ecc).

Prediligono i rescuecan ai rescuetube e in ogni postazione non mancano spinale con presidi per trauma, pinne professionali, binocolo, megafono, radio oltre a casco e jacket per interventi in prossimità di scogli.

Sono presenti anche alcuni equipaggiamenti completi per rescuediver e rescueswimmer.



Il quartier generale dell Emergency Response & Rescue Corps è il meeting point di ogni giornata lavorativa.

Ne fanno parte l'aula briefing, il magazzino delle attrezzature, il magazzino sanitario, gli uffici, il parco mezzi e una zona cucina-relax.



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